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Giorno 1: scegli il brano e trova un posto adeguato allo studio

Puoi scegliere un brano nuovo o un brano da perfezionare, che magari stai studiando da un po', ma a cui devi dare un po' di sprint.

Ogni giorni prenditi 20 minuti per studiare e al termine fai un video che puoi inviare via whatsapp o mail ad Harp Center Lugano. Puoi anche metterlo sui social e taggarci! Un video al giorno è utile anche per vedere e sentire i progressi fatti.

Trova una stanza tranquilla, con tanta luce e silenziosa.Se hai l'arpa in salotto, magari è ora di portarla in camera tua. Lo so che è bellissima da vedere, ma se un fratello gioca alla Playstation, la mamma cucina e papà ha delle telefonate di lavoro, sicuramente nulla di tutto ciò ti aiuta a concentrarti. 

Togli le distrazioni, per 20 minuti puoi stare anche senza telefono o iPad. Se hai il metronomo nel telefono, metti il flight mode in modo che non suoni. 

Prima di iniziare accorda l'arpa. Siediti comodo e metti un timer per i 20 minuti. 

Day 1: Choose the piece and find a suitable place to study

You can choose a new piece or a piece to make progress with. You may have been studying it for a while,  or  you need to give it a little sprint.

Take 20 minutes to study every day and at the end make a video that you can send via whatsapp or email to Harp Center Lugano. You can also put it on social media and tag us! A video a day is also useful for seeing and hearing the progress made.

 

Find a quiet room with lots of light and silence. If you have the harp in your living room, maybe it's time to take it to your room. I know it's beautiful to look at, but if a brother plays the Playstation, mum cooks and dad has business phone calls, surely none of it helps you to focus. Remove the distractions, for 20 minutes you can also be without a phone or iPad. If you have the metronome in your phone, put the flight mode so it doesn't sound. Before starting, tune the harp. Sit comfortably and set a timer for 20 minutes.

 

Giorno 2: Sfrutta al meglio il tempo e usa un metodo preciso per lo studio

 

I 6 consigli di oggi sono questi: 

 

1) Sfruttare al meglio il tempo che hai a disposizione. Cosa vuol dire? Vuol dire studiare il meglio possibile una parte del brano, nel tempo che hai. Quando ti alzi dallo sgabello, quella piccola parte la devi sapere bene e ricordarla cosicché il giorno dopo tu possa andare avanti con lo studio.

2) Studiare brevi passaggi e non voler studiare tutto il brano in un giorno. È essenziale dividere il brano, soprattutto se lungo, in parti più piccole che possano essere studiate nel tempo che si ha a disposizione.

3) Studiare a mani separate. Per imparare bene le diteggiature e i pedali bisogna studiare a mani separate. La mano sinistra va studiata il doppio rispetto alla mano destra per imparare bene le note e gli accordi. Per chi studia arpa classica è obbligatorio mettere tutti i pedali anche se non li si suona la mano che stiamo studiando. Per chi studia arpa a levette e nel brano c'è una levetta da mettere, la sinistra va studiata lentamente in modo da dare il tempo all’occhio di portare la mano sulla levetta (o sulle levette) da cambiare.

4) Studiare lentamente a mani unite. Quando si mettono insieme le mani bisogna stare attenti a non cambiare le diteggiature, ma usare le diteggiature scritte e che abbiamo studiato a mani separate.

5) Usare il metronomo. So già che qualcuno di voi alla parola "metronomo" si sente invaso da un senso di nausea, ma usare correttamente il metronomo ci fa risparmiare tempo di studio perché ci fa concentrare di più, mantenere subito il ritmo corretto, individuare i passaggi più difficili e memorizzare note, diteggiature e pedali in brevissimo tempo. Pensate che addirittura io leggo il brano (dopo avere messo diteggiature e pedali) con il metronomo lentissimo!

6) Inserire le dinamiche appena riesco a suonare il brano da capo a fondo almeno 3 volte di fila senza errori, anche ad una moderata velocità.

Day 2: Make the most of your time and use a precise method for studying Today's

 

6 tips are these:

1) Make the most out of the time available. What does it mean? It means studying a part of the piece as best as possible, in the time you have. When you get up from the chair, you need to know that little part and remember it so that the next day you can go on with the study.

2) Studying short passages and not wanting to study the whole passage in one day. It is essential to divide the piece, especially if it is long, into smaller parts that can be studied in the time available.

3) Study with separate hands. To learn fingerings and pedals well, you need to study with separate hands. The left hand must be studied twice as much as the right hand to learn the notes and chords well. For those who study classical harp it is mandatory to put all the pedals on even if you do not play the hand we are studying. For those who study harp with levers, if there is a lever to put, the left hand must be studied slowly in order to give the eye time to put the hand on the lever (or levers) to change.

4) Study slowly with your hands together. When putting your hands together you have to be careful not to change the fingerings, but to use the written fingerings that you have studied with separate hands.

5) Use the metronome. I already know that some of you at the word "metronome" feel overwhelmed by a sense of nausea, but using the metronome correctly saves us study time because it makes us concentrate more, immediately maintain the correct rhythm, identify the most difficult passages and memorize notes, fingerings and pedals in a very short time. Imagine that I even read the piece (after putting fingerings and pedals) with the very slow metronome!

6) Insert the dynamics as soon as you can play the piece from top to bottom at least 3 times in a row without errors, even at a moderate speed.

Giorno 3: usa il metronomo

Il metronomo è uno strumento usato in musica per misurare il tempo o la scansione ritmica. I numeri di metronomo sono siglati MM, cioè Metronomo Mälzel, o più correttamente BPM, Beats Per Minute (Battiti Per Minuto).

Viene usato sia come strumento di misurazione e di definizione della velocità del tempo musicale, sia soprattutto come sussidio allo studio di un brano musicale, consentendo al musicista di essere supportato da un battito costante, che lo aiuta ad evitare di accelerare o rallentare.

I numeri di metronomo comunemente utilizzabili vanno da 40 a 208 secondo una scala consuetudinaria che comprende solo alcuni particolari valori, permettendo una differenziazione ritmica tra i gradi della scala sufficientemente apprezzabile. Solo alcuni metronomi elettronici o software permettono l’utilizzazione di qualsiasi valore numerico, per altro poco utile nell’uso reale.

Quella riportata qui sopra è la definizione di metronomo riportata da Wikipedia che ti spiega in modo esaustivo che cos’è questo strumento, le sue caratteristiche e a che cosa serve.

Solitamente il metronomo si usa per due motivi:

  1. Per imparare a tenere il tempo

  2. Per velocizzare il tempo di esecuzione di un brano musicale

In questo articolo approfondisco l’argomento inserendo 4 consigli su come utilizzare il metronomo al meglio per imparare a suonare il pianoforte e su come capire quando è meglio non utilizzarlo ancora.

Vediamo questi 4 punti nello specifico

  1. Quando è il caso di utilizzare il metronomo e quando è il caso di non utilizzarlo

  2. Quanto utilizzare il metronomo nella pratica quotidiana dello studio

  3. Come si utilizza il metronomo per lo studio

  4. Che tipo di metronomo acquistare

1. Quando è il caso di utilizzare il metronomo e quando è il caso di non utilizzarlo

Il metronomo è uno strumento che non è facile da seguire per cui per prima cosa dobbiamo capire quando è il momento giusto per utilizzarlo. Facciamo attenzione a questo fattore perché non sempre si è pronti per usarlo. 

Si può utilizzare quando abbiamo già un senso del ritmo, quindi quando abbiamo chiaro che cosa significa avere un tempo regolare e a questo proposito solfeggiare aiuta molto.

Sconsiglio invece di utilizzarlo quando ritmicamente si brancola ancora nel buio perché in primo luogo si perde inutilmente del tempo, si rischia di fare ancora più confusione e quindi di andare in crisi.

 

 

2. Quanto utilizzare il metronomo nella pratica quotidiana

La questione è abbastanza soggettiva, solitamente consiglio di non utilizzarlo troppo, giusto se si ha qualche dubbio ritmico o per fare qualche esercizio per migliorare la precisione nel ritmo.

Non abbondare nell’usarlo ma si può tenere alla portata dei bambini (sembrano le indicazioni del bugiardino di un medicinale, perdona la divagazione :)).

3. Come si utilizzare il metronomo per lo studio

Anche in questo caso consiglio di non utilizzarlo troppo. Come dicevo in precedenza, una delle funzioni del metronomo è quella di velocizzare il tempo di esecuzione di un brano musicale particolarmente veloce.

Se tu hai questo tipo di esigenza ti consiglio di partire da una velocità moderata e passare gradualmente, seguendo le indicazioni del metronomo, quindi passo passo, a velocità sempre maggiori fino ad arrivare alla velocità richiesta dall’autore.

Attento/a però a non far diventare il brano prettamente un’esecuzione meccanica a discapito della musicalità, perché il grosso rischio è questo ed è un modo scorretto per imparare a suonare il pianoforte.

4. Che tipo di metronomo acquistare

Vanno bene tutti i tipi di metronomo. Al giorno d’oggi ci sono i metronomi digitali che sono molto affidabili in quanto a precisione.

Giorno 4: Accorda l’arpa 

È molto importante suonare con l’arpa accordata. Lo so che è difficile e ci vuole tempo, ma se lo fai sempre l’arpa resterà più accordata e tu diventerai veloce a farlo.

L’altro motivo per cui si deve accordare sempre lo strumento è che l’orecchio si abitua ai suoni e visto che stai suonando una melodia, la devi sentire corretta. 

Il terzo motivo è che la tavola armonica deve avere una tensione costante per non rovinarsi. Se l’arpa non viene accordata per molto tempo, le corde si allentano e anche la tavola. 

Se avete dei dubbi, potete seguire la pagina YouTube di Harp Center Lugano e capire come accordare al meglio al vostra arpa.

Giorno 5: Stretching 

Ci sono piccoli esercizi di stretching che puoi fare ogni giorno, senza esagerare, che aiutano mani e braccia a restare morbide, rilassate e evitano il tunnel carpale. 

Segui il video e scopri cosa fare. 

Puoi trovare una brochure da scaricare in pdf seguendo questo link, ma chi ha partecipato al campus l'anno scorso lo ha già ricevuto: 

https://www.harpcenterlugano.com/product-page/yoga-e-ginnastica-delle-mani-per-arpisti

Puoi anche vedere il video sul canale YouTube: Harp Center Lugano 

https://www.youtube.com/watch?v=-TvzEQVJOm0

Giorno 6: L'importanza dell'umidità nel luogo dove tieni l'arpa

Non se ne parla mai, ma l'umidità per gli strumenti musicali è davvero fondamentale. L'umidità nel luogo dove tieni il tuo strumento dovrebbe essere intorno al 50/60%. Dovresti tenerla controllata tramite un igrometro. Se ne trovano di digitali per pochissimo, ma per noi sono davvero utili. Puoi accendere un umidificatore quando serve o mettere l'arpa in cucina e far bollire una pentola di acqua. Questo evita molti problemi: aiuta le corde a non rompersi perché il legno è stabile, aiuta il legno anon creparsi (e questo è fondamentale), soprattutto quello della tavola armonica. Evita anche frizzii e piccoli rumori di vibrazione simpatica. 

Anche la temperatura dovrebbe essere tenuta d'occhio: 20/23 gradi sarebbe perfetta, ma comunque mai sotto i 10 gradi. Ricordatevi di tenere i vostri strumenti lontano da fornito di calore, dal sole, anche quello dei vetri delle finestre, per lungo tempo,  di non lasciarle in auto d'estete e d'inverno quando va sotto zero. Se avete il riscaldamento a pavimento vi basta mettere sotto all'arpa un tappeto.

Giorno 7: Studia lentamente

Lo so che è noioso, ma studiare lentamente ci aiuta ad assimilare meglio, ad imparare molto più velocemente, ad insegnare alle nostre dita cosa devono fare ed imparare tutti i movimenti di coordinazione. Studiando lentamente, sembra strano, ma si impara ad andare veloce. La lumachiate è la base della velocità perché imparando i movimenti, non facendo errori, coordinando perfettamente le dita e i piedi, controllando e sistemando tutto subito, la velocità viene da sola e si prepara il brano in metà tempo. 

Giorno 8: Scrivi i tuoi goals a breve e lungo termine

Tra qualche giorno finirà la challenge ed è importante iniziare a pensare cosa farai. Organizza il tuo lavoro di domani, ma anche delle prossime settimane. Puoi usare il foglio in pdf o creane uno tu. Puoi anche fare una vision board, come abbiamo a scuola, ma personalizzata a casa tua, con diversi "settori".

​È molto importante per non perdere il focus e tutto il lavoro che hai fatto finora.

Giorno 9: anellino per agopressione

L'anellino per agopressione è un supporto molto utile per la nostra salute. È semplice da usare, non ha effetti collaterali e aiuta tutto il nostro corpo a sentirsi meglio.

Come nei piedi, anche nella mano c'è la riflessologia: ogni parte della vostra mano e del vostro piede corrisponde ad un punto specifico del vostro corpo. Massaggiando costantemente piedi e mani ne trarrete un beneficio esteso, un riequilibrio energetico e piccoli dolori potranno passare anche senza usare creme o antinfiammatori. 

Anello da Massaggio e Agopressione per dita non è un normale anello in acciaio inossidabile, ma uno strumento di agopuntura per migliorare la salute delle tue mani. Realizzato in fine acciaio, l'anello agopressore massaggia le dita e allo stesso tempo, grazie alla sua struttura intrecciata, agisce sui punti di agopressione della mano. Aumenta il benessere delle mani migliorandone la circolazione sanguigna. I benefici che l'uso dell'anello per massaggio-agopressione può dare sono:

- alleviare il dolore articolare delle dita;

- migliorare l'articolazione delle mani e dei piedi;

- migliorare la circolazione del sangue;

- aumentare la concentrazione ed il rilassamento.

L'anello da massaggio-agopressione può essere utilizzato sia per le dita delle mani che per quelle dei piedi; la struttura flessibile lo rende adatto per dita piccole e grandi. Modo d'uso: inserire l'anello nel dito prescelto, farlo rotolare lentamente avanti e indietro lungo tutto il dito. Ripetere l'operazione ogni giorno per ottenere la massima efficienza.

Pulizia: immergere l'anello in acqua contenente un detergente naturale e sfregare con delicatezza. Ciascun dito della mano ha diversi punti di agopuntura che corrispondono a determinati organi: 1. pollice: trattamento malattie polmonari. 2. indice: regolamento funzioni intestinali. 3. medio: normalizzazione pressione,miglioramento memoria, miglioramento sessualità. 4. anulare: miglioramento sistema locomotorio. 5. mignolo: trattamento aritmie, alleviamento stanchezza nervosa, trattamento costipazione cronica. E' quindi possibile utilizzate l'anello da massaggio in modo mirato per curare determinati sintomi e migliorare il proprio stato di salute.

Giorno 10: tecnica 

Ti starai chiedendo di cosa sto parlando. Beh è molto semplice, di quegli esercizi un po' antipatici, ma estremamente utili. La tecnica andrebbe fatta tutti i giorni per scaldarsi le mani. Si dovrebbero scegliere 3/4 esercizi che tutti i giorni tengano in allenamento lo nostre dita. Non devono essere esercizi complicati, ma molto semplici. Bisogna farli molto lentamente. Un po' come quando fai riscaldamento a ginnastica, non arrivi e fai la spaccata, ma prepari i tuoi musioli a farla. La tecnica è la stessa cosa. Nei prossimi giorni vi preparerò un pdf da poter scaricare con pochi esercizi che via aiuteranno con le dita, vi aiuteranno a rinforzarle e a renderle più agili. 

Giorno 11: l'importanza di tenere rilassata la schiena e il collo

Suonando l'arpa tutto il corpo ne risente. Sollecitiamo tantissimi muscoli, praticamente tutti, dal collo ai piedi. È molto importante fare qualche esercizio rilassante, respirare profondamente e rilassare tutti i muscoli. Ci sono molti esercizi, molto semplici, che fanno benissimo (in generale, non solo per l'arpa). Il primo esercizio è quello di stare seduti a gambe incrociate, se avete un cuscino per yoga usatelo pure, chiudete gli occhi e respirare. Molto spesso suoniamo in apnea senza accorgercene.

Il secondo esercizio è quello della "posizione del bambino". Vi sedete con le ginocchia a terra. Sedetevi sui talloni e scendete col busto fino ad appoggiare la fronte a terra. Potete tenere le ginocchia unite o aperte, se avete un tappetino yoga, a larghezza tappetino. braccia rilassate indietro.

Per chi avesse il tempestino per agopressione: sdraiatevi sopra, possibilmente con una canotta molto leggera o a pelle e restate lì respirando più tempo che potete. 

Giorno 12: ascolta le tue registrazioni

Registrarsi fa davvero bene. Ci incute un po' di sana adrenalina da palcoscenico, che ci manca da un bel po'.

Tuttavia riascolti dopo qualche giorno ci dà la possibilità di capire se abbiamo fatto un buon lavoro, se siamo progrediti o se dobbiamo impegnarci un po' di più perché non siamo migliorati molto. Riascoltarsi è sempre una buona cosa. Ci fa capire meglio i punti dove dobbiamo soffermarci di più, se corriamo, se rallentiamo o se sbagliamo qualcosa sempre nello stesso punto. Indipendentemente dalla challenge, ricordatevi di registrarvi ogni tanto e di riascoltarvi. 

Giorno 13: cerca qualche informazione sull'autore e sul brano che stai suonando

Una cosa che non si fa mai, o quasi, è quella di cercare delle informazioni sull'autore e sul brano che stiamo suonando. È molto utile sapere non solo la vita, ma anche il periodo storico del compositore che stiamo suonando. Sapere come eseguire il brano, i trilli o i mordenti o abbellimenti vari per ogni periodo, non è semplice. Sapere delle informazioni a riguardo direi vitale per non sbagliare l'esecuzione e l'interpretazione. Lo studio della musica non si ferma alla lettura delle note e alle dinamiche, va ben oltre. La cultura musicale è vastissima. Va dalla lettura delle note all'interpretazione all'armonia, passando per mille sfaccettature in base al periodo storico. Ogni tanto approfondire o regalarsi un bel libro di storia della musica o su un autore aiuta la cultura e anche l'esecuzione.

Giorno 14: Come avere un bel suono

https://www.youtube.com/watch?v=AQKSyJ5-Kpw

Giorno 15: Ultimo giorno di Challenge!!!

Tanti complimenti a tutti coloro che hanno partecipato attivamente alla Challenge!

Ora inizia la parte difficile, non perdere tutto ciò che hai ottenuto in questi 15 giorni e continuare ad essere costante. Per aiutarvi, vorrei che mi mandaste 1 video o 2 a settimana o quando vi sentite pronte. Ricordatevi che se avete bisogno sono disponibile, basta chiedere!

Pronti per l'estrazione?

Estrazione!!!!!